Golfo di Augusta
Augusta e Priolo Gargallo · Sicilia
Un’indagine fotografica sul Golfo di Augusta, territorio in cui il mare, le testimonianze archeologiche e le attività tradizionali convivono con raffinerie, impianti petrolchimici, ferrovie e infrastrutture portuali. La sequenza attraversa la costa e il suo entroterra mettendo in evidenza le trasformazioni prodotte dall’industria e la resistenza delle tracce naturali e storiche.
Il progetto
Industria, costa e memoria.
Le fotografie alternano paesaggi marini, pescatori, cave e resti archeologici alle ciminiere, ai serbatoi, agli stabilimenti e alle strutture abbandonate del polo industriale. Elementi lontani nel tempo occupano lo stesso orizzonte e costruiscono un territorio segnato da forti contraddizioni.
Campi incolti, alberi danneggiati, rifiuti, recinzioni e superfici artificiali mostrano gli effetti di una trasformazione prolungata. Il reportage non separa natura e industria, ma osserva il modo in cui ormai si sovrappongono nella vita quotidiana e nella memoria visiva del golfo.
Archivio vivo
Un paesaggio in continua trasformazione.
Realizzata nel corso di più anni, la serie registra cambiamenti, permanenze e nuove ferite del territorio. Le immagini in bianco e nero e a colori costruiscono un archivio esteso, dal paesaggio costiero alle aree industriali e archeologiche.
La continuità del progetto permette di confrontare le immagini nel tempo e di leggere il golfo come un paesaggio stratificato, in cui memoria, lavoro e trasformazione ambientale restano inseparabili.