Venezia e i lavori del Mose
Laguna di Venezia · 2005–2011
Venezia e i lavori del Mose segue la trasformazione delle bocche di porto della laguna durante gli anni del grande cantiere. Dighe, dragaggi, mezzi navali, recinzioni e nuove strutture si inseriscono in un paesaggio sospeso tra acqua, terra e orizzonte. Alternando colore e bianco e nero, la serie osserva l’opera non come immagine celebrativa, ma come processo: materia spostata, confini temporanei e tracce del lavoro.































































Il progetto
La laguna come cantiere
Il reportage registra un territorio nel momento in cui la sua geografia viene ridisegnata. Massi, tubazioni, escavatori, gru e pontoni introducono una scala industriale nel paesaggio lagunare; reti e divieti interrompono percorsi consueti e separano temporaneamente la terra dall’acqua.
Lo sguardo rimane però aperto agli elementi minimi: una pianta oltre la recinzione, una bicicletta, una barca, il riflesso delle gru, il sole sulla diga. Il cantiere appare così come una presenza materiale e insieme transitoria, osservata nel suo rapporto quotidiano con l’orizzonte veneziano.
Archivio
Un paesaggio in trasformazione
Realizzate tra il 2005 e il 2011, le fotografie costruiscono una cronologia visiva dei lavori: dalle prime modifiche del suolo e delle sponde alle grandi opere marittime, fino alla comparsa di edifici, torri, cantieri e infrastrutture permanenti.
La sequenza alterna vedute aeree, osservazioni ravvicinate e immagini delle aree interdette. Colore e bianco e nero non dividono il racconto, ma ne modulano il ritmo, mettendo in relazione documentazione, paesaggio e memoria del cambiamento.